\HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_Biella

 
\HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA è l’esito del lavoro fotografico attuato da CROP Collective sul territorio biellese, a partire da una ricerca iconografica effettuata presso i principali archivi del territorio. Il materiale archivistico è stato consultato come fonte storico-iconografica, ma anche come punto di partenza per articolare le attuali esperienze fotografiche operate dal collettivo nell’ambito del progetto.
INDEX
testo introduttivo: HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA – GIULIANO MANSELLI 
CAP_01: VEDUTE INDUSTRIALI_BIELLA – STEFANO GIO SEMERARO
CAP_02: ALBUM PORTRAIT_BIELLA – ENRICO PANI
CAP_03: ALTA VALLE DEL CERVO_ROSAZZA – CROP COLLECTIVE
CAP_04: IL SANTUARIO_OROPA – VALERIA INGRAO
CAP_05: L’ESTATE DEL ’44_VALSESSERA – BARBARA BARBERIS
CAP_06: AN VER_ALPI BIELLESI – CHIARA PANARITI
 
APPARATI
(Il progetto, che ha dato vita ad una pubblicazione indipendente, oltre alle immagini realizzate da CROP Collective, contiene una ricca sezione di “Apparati”, curata insieme agli archivi coinvolti, con immagini d’archivio e approfondimenti testuali relativi ai temi e ai fondi fotografici trattati nella fase di ricerca preliminare. Questo anche per sottolineare l’importante ruolo di conservazione, trasmissione, studio, approfondimento e valorizzazione messo in atto dai vari enti e operatori. Il libro, attraverso un’esperienza artistico-creativa, mira infatti a generare anche un rinnovato interesse per tali patrimoni, sensibilizzando i possibili lettori sull’importanza del lavoro svolto da questi enti come depositari della nostra memoria storica e collettiva).
Si ringraziano sentitamente per la collaborazione tutti gli enti e referenti che hanno aderito al progetto sia in fase di consultazione e ricerca, che nella messa a punto degli Apparati. Senza tale collaborazione e supporto tale pubblicazione non sarebbe stata infatti possibile.
Biblioteca Civica di Biella (Anna Bosazza); DocBi – Centro Studi Biellesi (Danilo Craveia e Giovanni Vachino); Fondazione Sella O.N.L.U.S. (Angelica Sella, Andrea Pivotto e Maria Vittoria Bianchino); Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – Spazio Cultura (Federica Chilà e Emanuele Rolando); Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo (Gianni Valz Blin); Santuario di Oropa (Paola Aglietta e Danilo Craveia); Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia (Enrico Pagano e Raffaella Franzosi); Archivio Fotografico Luciano Giachetti Fotocronisti Baita (Laura Manione); Museo della Resistenza di Sala Biellese (Rolando Magliola).
L’operazione è stata realizzata con il patrocinio di:
Comune di Biella, Provincia di Biella, Comune di Rosazza.
 
Il libro sarà presentato il 4 Settembre 2021 nell’ambito del Festival Letterario #fuoriluogo Biella 2021

 

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /01

Vedute Industriali_Biella

STEFANO GIO SEMERARO

Il capitolo si concentra sul passato industriale della città di Biella  e l’adiacente Tollegno. Gli edifici fotografati che costituiscono il patrimonio industriale della zona sono: Ex Pettinature Riunite, Ex Lanificio Rivetti, Lanificio Cerruti, Ex Lanificio Sella (ora Fondazione Sella ONLUS), Ex Lanificio Trombetta (ora Cittadellarte – Fondazione Pistoletto), Ex Lanificio Pria (ora Pria Spazio Cultura), e la Filatura di Tollegno, tipico esempio di cittadella industriale del XIX secolo.
La fase di ricerca d’archivio relativa al patrimonio iconografico industriale del Biellese (costituito da immagini fotografiche, illustrazioni e dipinti), ha permesso di analizzare la visione del paesaggio industriale tra fine ‘800 e inizi del ‘900.

 

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /02

Album Portrait_Biella

ENRICO PANI

Il capitolo Album Portrait_Biella è composto da una serie di ritratti fotografici dell’attuale popolazione di Biella, a partire da un’analisi delle immagini realizzate dai primi studi fotografici attivi sul territorio dalla seconda metà dell’800. I ritratti di Album Portrait_Biella sono stati realizzati presso una sala appositamente messa a disposizione dalla Biblioteca Civica di Biella, e grazie alla disponibilità dei suoi utenti. Una parte finale del capitolo è costituita anche da ritratti di classe di alcuni istituti scolastici storici di Biella.

 

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /03

Alta Valle del Cervo_Rosazza

CROP COLLECTIVE

Il capitolo si concentra sulle eccentriche architetture di Rosazza, piccolo borgo montano situato nel cuore dell’Alta Valle del Cervo, con particolare riferimento alle attività di riqualificazione urbanistica realizzate da Federico Rosazza e Giuseppe Maffei sul finire del XIX secolo. Nel corso della ricerca iconografica effettuata presso la Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo, si è individuato un album di vedute di Rosazza datato 1909 contenente dieci scorci del paese con tutte le principali opere pubbliche attraverso le quali il Senatore mutò il volto di quella che allora era ancora una frazione di Piedicavallo.

 

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /04

Il Santuario_Oropa

VALERIA INGRAO

Il capitolo è incentrato sul complesso del Santuario di Oropa, in considerazione dell’importanza che il luogo riveste sia nel contesto Biellese sia internazionale.
Da un punto di vista iconografico si è attuata una ricerca d’archivio volta al riscontro di possibili riferimenti rispetto alla storia fotografica del sito, con particolare attenzione alle immagini prodotte dai più rilevanti fotografi istituzionali. Primo fra tutti Franco Bogge, che aveva un proprio studio all’interno del Santuario, dal cui lavoro si è preso spunto, sia per alcune visioni generali del complesso sacro, sia per documentare la capacità e forza attrattiva che il luogo possiede.

 

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /05

L’estate del ’44_Valsessera

BARBARA BARBERIS

Il tema del capitolo è la storia partigiana del Biellese, con particolare attenzione all’attività di resistenza dei partigiani nel territorio montano, alpino e prealpino della Valsessera, e delle zone in pianura della Baraggia. La sua elaborazione ha preso avvio dalla consultazione dell’archivio fotografico di Luciano Giachetti – Fotocronisti Baita – di Vercelli, che con le sue oltre 2000 immagini rappresenta probabilmente il fondo più consistente in assoluto sulla Resistenza, e dell’archivio fotografico dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea di Varallo, il cui fondo fotografico di diapositive realizzate da Carlo Buratti “Aspirina”, rappresenta l’unica testimonianza conosciuta a colori sull’esperienza partigiana.

 

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /06

An Ver_Alpi Biellesi

CHIARA PANARITI

Il capitolo An Ver – “verso” nel dialetto della Valle del Cervo – concentra la sua attenzione sulla dorsale alpina di confine tra il Piemonte e la Valle d’Aosta. Dal punto di vista geografico è stata fondamentale l’individuazione della catena alpina “Cima dei Tre Vescovi – Monte Mars”, massiccio montuoso dove si snoda l’Alta via delle Alpi Biellesi, itinerario che si sviluppa a fil di cresta a cavallo del confine stesso.
La ricerca archivistica ha riguardato l’approfondimento di diversi autori biellesi, che in alcuni casi hanno contribuito a determinare tanto la storia della fotografia quanto quella dell’alpinismo stesso: Vittorio Sella, Emilio Gallo, Vittorio Besso, Guido Rey, tutti appartenenti alla cosiddetta “Scuola di Biella”, i fratelli Mario e Guido Piacenza, Franco Bogge e Luigi Borsetti. Di particolare rilevanza è stata l’analisi di un corpus di immagini essenzialmente sconosciute rispetto alle pubblicazioni più diffuse, ma particolarmente significative proprio perché scattate sulle Alpi Biellesi.